La digital transformation è un processo che nasce dalla consapevolezza di dover cambiare il proprio business, tramite l'utilizzo di strumenti digitali e una rivalutazione della propria linea di azione.

Questa intuizione raramente sboccia dal nulla: nella mentalità attuale la tecnologia è sicuramente considerata una comodità, ma non certo una necessità. Ciò accade perché non esiste ancora una solida base informativa sulla digital transformation e sui vantaggi che può portare ad un'azienda: rendere consapevole il titolare di queste priorità è compito del digital manager, poiché tra le sue mansioni principali c'è la responsabilità decisionale di migliorare le condizioni aziendali. 

Il ruolo del manager tradizionale 

Il ruolo del manager è uno di quelli più recenti all'interno del business moderno: è venuto a configurarsi per via della concorrenza sempre più elevata tra brand dello stesso ambito, che necessitavano non più di prodotti o prezzi migliori, bensì di un piano di marketing più efficace della concorrenza per far apparire la propria offerta la migliore.

Il compito del manager è quello di guidare un'azienda verso gli obiettivi appena elencati: infatti, l'etimologia della parola manager deriva dal latino "manu agere", ovvero "condurre con la mano", termine in antichità utilizzato per indicare l'azione del pastore che guidava il proprio gregge. Con la settorializzazione sempre più accentuata all'interno delle aziende sono venute a crearsi diverse sfumature dello stesso ruolo, specializzate dunque nella gestione di diversi reparti: questo ha portato ad una specializzazione molto più profonda, ma anche ad una frammentazione molto estesa.

È per questo motivo che, in molte aziende, non esiste un manager vero e proprio, ma una o più figure che essenzialmente ricoprono il suo ruolo in aggiunta ai propri incarichi, portando avanti una politica di management: poco alla volta, il ruolo di manager si è sempre più avvicinato a quello di coach, poiché non mirano semplicemente a condurre l'azienda verso un determinato obiettivo, bensì ad educare e formare tutti i membri dei vari team ad adottare nuove pratiche e modalità d'esecuzione.

Il ruolo del digital manager

Per attuare una trasformazione digitale all'interno della propria impresa, c'è bisogno di una figura - esperta nella comunicazione e a suo agio con le tecnologie più moderne - che trasmetta l'importanza che ha l'evoluzione dell'azienda in questa direzione. La figura che viene chiamata in causa, in questo caso è il CDO, ovvero il Chief Digital Officer, il capo di tute le operazioni che portano verso l'innovazione dell'azienda. 

Attenzione a non confondere il CDO con il CIO, il responsabile IT o una figura pregna di tecnologia ed interessata al buon funzionamento delle applicazioni e dei software che vengono individuati per essere acquistati a supporto dei processi aziendali.

Il Chief Digital Officer è un visionario, è un trascinatore, è un evangelista... che riesce a portare la visione della digital transformation all'interno delle aziende. A volte può essere una figura individuata all'interno del management, assunta ad hoc oppure un temporary manager con poteri esecutivi.

Ma qualunque forma di rapporto contrattuali lo leghi ad un'azienda, il CDO è il digital leader di cui oggi le aziende hanno sempre più bisogno: il traghettatore nell'economia digitale, l'economia del dato, dei processi digital... il motore dell'innovazione che le aziende dell'Italia (e del Nord-Est in particolare) non hanno ancora saputo attivare.

Il CDO, il manager dell'innovazione digitale, è il Digital Leader dell'azienda, che -come ogni manager - guida verso un obiettivo: guida, non trascina. Il cambiamento di mindset deve essere chiaro a tutta l'organizzazione ed è ruolo del Digital Leader interno portare avanti questo cambiamento culturale.

La chiave del grande cambiamento nel ruolo del manager tradizionale e del manager dell'innovazione sta qui: nelle riprogrammazione del suo modo di pensare e nella voglia-capacità di fare "cultura" nell'azienda.

La cultura, ovunque ci troviamo, accade. Tra un gruppo di amici, di colleghi una squadra sportiva.. in qualunque posto e in qualsiasi situazione si crea un gruppo, nasce una cultura comune tra il gruppo, dei modi di dire, dei riferimenti comuni, dei valori e delle conoscenze. Compito del manager dell'innovazione è quello di condurre la creazione di questa cultura, che diventa una cultura aziendale: riconosciuta all'interno quanto all'esterno dell'organizzazione, diventa il tratto predominante che guida il lavoro quotidiano.

Questo lavoro, prima ancora di scegliere software, tecnologie, programmi e metodi, è il cuore del cambiamento di cui oggi le aziende hanno bisogno. Il vettore della digital transformation diventa dirompente - distruptive, come dicono gli americani - perché obbliga a fare cultura e a ripensare i processi.

Se il Digital Leader riesce a lavorare bene all'interno di un'azienda mette in moto il meccanismo virtuoso dell'innovazione e questa diventa un patrimonio culturale che porta al continuo rinnovamento.

Il CDO si trova a scardinare modelli e comportamenti che sono sorretti e costruiti attorno alla frase "Abbiamo sempre fatto così".